Vulnerabile alle parole di carta

cavallo bianco

Vulnerabile alle parole di carta sono sempre stata, ricordo di me piccina, con dei libri in mano… leggere, si, tanto, sempre. Ma descrivere le mie sensazioni no, non n’ero capace… scudisciare i ricordi e farli galoppare, impavidi cavalli bianchi… È il mio compleanno! Ergo il calice, brindate insieme a me servitevi della virtuale scelta di torte!  Meditate gente, meditate, abbiamo rispettato le clausole del contratto … Continua a leggere

Mi chiedo se… ci sono riuscita o no?

A volte si vorrebbe scrivere un messaggio con delle parole che colpiscono piacevolmente il nostro interlocutore, qualcosa di veramente importante, qualcosa che lasci il segno. Ma non sempre è possibile trovare delle frasi in grado di esternare un’emozione, raccontare un fatto, far capire quanto sia importante l’attenzione di chi sta oltre lo schermo del nostro schermo virtuale. Durante il mio girovagare … Continua a leggere

C’era una volta

… una bimba che attraversò l’oceano su di una nave d’immigranti verso un paese in cui nel suo cielo stellato, splende la croce del sud. Il paese, un gigante addormentato, si chiama Brasile. La bimba, come qualsiasi altro infante, in pochissimo tempo imparò ad interagire con i suoi coetanei, in quella città considerata meravigliosa: “Cidade maravilhosa” cantata da Carmem Miranda … Continua a leggere