09/03/2012

Il mio 8 marzo

Il pomeriggio della giornata dedicata alla Donna lo trascorsi piacevolmente alla Sala Consiglio del Comune di Trieste, dove mi recai per assistere alla cerimonia di premiazione  dell' VIII° Concorso Internazionale di Scrittura Femminile "Città di Trieste"che in questa edizione toccava il non facile tema "racconti di pace e di guerra".   Lo scritto di Mara Bomben, una delle premiate del concorso, di cui ebbi il piacere di leggere il romanzo "Il viaggiatore nel vento" (ora in terza edizione), narra la drammatica storia di una ragazzina serba che ricerca il fratello a Trieste, dopo averlo creduto morto nell'ultimo conflitto oltre confine. 
Nel video una romanza, omaggio alle Donne intervenute alla premiazione. 

Giraldi.jpgAlla sera andai ad assistere, all'Auditorium del Museo Revoltella, la proiezione dell'interessante documentario realizzato per la RAI, nel 1977 "La città di Zeno".
L'evento ebbe luogo in presenza di Franco Giraldi, regista del documentario del 1977, in cui a
ttraverso una serie di interviste 
e alcune scene di “La coscienza di Zeno”, tratte dall’ dattamento di Kezich del 1966, ricostruisce il clima in cui visse Italo Svevo.

Il ciclo delle proiezioni curate da "La Cappella Underground",    dedicate ai festeggiamenti per i 
150 anni dalla nascita dello scrittore Ettore Schmitz, conosciuto come Italo Svevo. 

11/02/2012

Angelina Jolie: presenta a Berlino il suo primo film da regista

Cherì.jpgIn the land of blood and honey, film d'esordio alla regia per Angelina Jolie presentato alla 62esima Berlinale. In perfetta forma la Jolie ha presentato il film, ispirato alla guerra in Bosnia, parlando anche dell'allarme Siria.

Il film italiano a Berlino
CESARE DEVE MORIRE - Il film dei Taviani a Berlino.
Accolto con un grande applauso alla fine della proiezione, il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani è una forma di esperimento su un classico shakespeariano. Fonte Web

25/01/2012

La triestina Clelia e il capo aborigeno

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Far Away Is Home. La storia di Clely (promo version) from Diego Cenetiempo on Vimeo.

Nell'ambito del TriesteFilmFestival, lunedì si parlò della Trieste degli anni Cinquanta. Anni in cui molte famiglie triestine decisero di tentare la fortuna in Australia. Anche la famiglia di Clely Quaiat lasciò Trieste per stabilirsi ad Adelaide. 

FAR AWAY IS HOME- STORIA DI CLELIA racconta di Clely, una ragazzina curiosa e irrequieta. La sua curiosità la porta a scoprire i Northern Territories, terra aborigena, dove per lei sarà l’inizio di una nuova vita. L’isola di Wilgram diventa la sua casa, ma il ricordo di Trieste non la abbandona mai. Il film è prodotto dalla casa di produzione triestina Pilgrim film, scritto da Chiara Barbo e diretto da Diego Cenetiempo.

Il PREMIO ZONE DI CINEMA offerto dalla Provincia di Trieste (€ 2000):
EX AEQUO 
FAR AWAY IS HOME. LA STORIA DI CLELY  di Diego Cenetiempo, (AU/IT), 2011

TRIESTE RACCONTA BASAGLIA (TRIESTE ON BASAGLIA) di Erika Rossi, (IT), 2011

24/01/2012

In ricordo del magnifico Marcello Mastroianni

 Ieri_oggi_domani.jpg

Chi non si ricorda di questa bellissima scena in cui la stupenda Sophia Loren fa lo spogliarello, nel terzo episodio di Ieri Oggi e Domani. 
In questo video, trovato su Youtube, ci sono tantissime scene di film in cui un giovane Mastroianni compare insieme ai volti femminili più famosi di quegli anni.

Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni, nacque il 28 settembre del 1924 in provincia di Frosinone. I suoi primi passi sotto la luce dei riflettori li fece giovanissimo, come comparsa. Dopo il diploma dell'Istituto Tecnico, comincia a prendere le prime lezioni di recitazione e a bussare nuovamente alle porte del cinema.  Si mise di buona lena e comincia ad ottenere delle piccole parti in teatro, dapprima in compagnie di dilettanti. Viene notato da Luchino Visconti, che gli offre il suo primo ruolo da professionista, in Rosalinda o Come vi piace da Shakespeare (1948, Teatro Eliseo - Roma) e poi in Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams (1949, Teatro Eliseo - Roma), in cui interpreta Mitch (Kowalsky è invece interpretato da Vittorio Gassman). In quell'occasione conosce Flora Carabella, sua futura moglie. I due si sposeranno nel 1950 e avranno una figlia, Barbara. Fonte Wikipedia
A partire da quegli anni recita in commedie neorealistiche e poi nei primi ruoli drammatici. Ma l'affermazione definitiva arriva nel 1958 con "I soliti ignoti" e "Adua e le sue compagne" del 1960.

Con Divorzio all'italiana (1961) ottiene il Nastro d'argento, il premio della British Film Academy e la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista.
I due capolavori di Federico Fellini: La Dolce Vita (1960) e 8½ (1963) gli conferiranno il successo internazionale e la fama di «latin lover», dalla quale cercherà, più o meno inutilmente, di difendersi fino all'età più matura. Questa è la ragione per cui, subito dopo il successo de La dolce vita, cerca di sfatare il proprio mito di sex symbol accettando di interpretare il ruolo di un impotente nel film Il bell'Antonio (1961), tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.

Da lì in poi è tutto un susseguirsi di successi, fino alla malattia che lo stroncò il 19 dicembre del 1996.

Colpito da un tumore polmonare, poco prima della sua scomparsa, realizza durante la lavorazione del suo ultimo film (Viaggio all'inizio del mondo di Manoel de Oliveira) una lunga auto-confessione (Mi ricordo, sì... mi ricordo, curata da Annamaria Tatò, la sua ultima compagna) che è considerata da molti il suo testamento spirituale. Si spegne nel suo appartamento di Parigi il 19 dicembre 1996, stroncato dalla malattia ed assistito dall'adorata figlia minore, Chiara. Le sue spoglie riposano nel cimitero del Verano, a Roma.